Era la prima volta…

E’ la prima volta che faccio fatica a superare l’onda emotiva e scrivere un pezzo in modo razionale. Ma poiché devo farlo, per rispetto del lettore mi sforzerò, tagliando e limando, sezionando il flusso dei ricordi dal turbinio di emozioni.
E’ anche la prima volta che scrivo della mia prima volta, a ben vedere.

 

21 aprile 2013: il Centro Studi Sirio Giannini, debutta a Pietrasanta, all’interno della manifestazione Carta Canta promossa dalle tre librerie cittadine – Santini, Nina e Noce a tre canti – in collaborazione con l’associazione culturale 2M, col patrocinio del Comune di Pietrasanta.
Dopo la presentazione di Guido Conti e del suo romanzo “Il grande fiume Po”, torniamo nella bella cornice della Sala dell’Annunziata nel chiostro di Sant’Agostino a Pietrasanta, impegnati a presentare il romanzo di Angela Scarparo “Volevamo essere giganti” edito dalla Gaffi.

La copertina del libro

Siamo emozionati, inutile negarlo: una nuova avventura, una location importante, nuove stimolanti collaborazioni rendono l’aria frizzante, ma a completare l’opera, rendendoci elettrica il fatto che siamo noi sul palco…
Fino ad oggi ci siamo sempre appoggiati al nostro Direttore Scientifico, Daniela Marcheschi, o ad amici, ma stavolta tocca a noi, a me nello specifico.

Valeria, Francesca ed Alessandro sono intenti ad allestire la sala assieme ad Ilaria, titolare della Libreria Santini. Mimma e Maura dell’associazione 2M accolgono i presenti. Io sono a Pisa a prendere Angela.
Seduta in macchina, sfoglio il libro che mi ha tanto presa e penso alle future domande. Mi chiedo anche come sarà la scrittrice, come si comporterà con me.. come si porrà? Fredda e rigida o coinvolgente ed umana? E’ la prima volta che presento un evento della nostra associazione e tantissimi punti di domanda aleggiano sopra la mia testa, a conclusione di troppe domande.

Mi sento chiamare. Lei mi trova, mi saluta e quel suo sorriso già mi ha tranquillizzata. E’ solo l’inizio di una lunga, unica e mai interrotta chiacchierata, iniziata nella piazzetta antistante la stazione di Pisa Centrale, proseguita fino a Pietrasanta, durante la presentazione, e conclusa dopo 4 ore di nuovo a Pisa, dove tutto è iniziato.
Quello che c’è in mezzo è un flusso incontenibile di parole, di racconti, di storie personali.

Ma torniamo alla presentazione…

Un variegato pubblico: attento, interessato, incollato alla poltroncina per tutta la durata della presentazione, in religioso silenzio, rapito da Angela.
Questo è il pubblico che non ti aspetti, quello che ci ha accolte alle 17 (graziate dai ben noti ritardi di Trenitalia, dallo scarso traffico, da ipotetici imprevisti) nella Sala dell’Annunziata. Presentazioni di rito, mani che si stringono, saluti frettolosi. E via verso il tavolo delle presentazioni.

Da sinistra a destra, la scrittrice Angela Scarparo e Chiara Tommasi.
Foto di Valeria Biagi

Il romanzo che ho avuto il piacere di leggere e presentare è una storia che ti appassiona.
Storia di una bambina, Lucy, della sua famiglia composta dalla madre e dalla zia al quale si aggiungerà lo zio, storia degli anni ’70, gli anni del terrorismo, delle manifestazioni che contrastavano con la piccola borghesia romana frequentatrice del circolo di tennis gestito dalla famiglia della piccola. L’infanzia e gli eventi visti con gli occhi di una bambina di 7 anni, raccontati dalla penna della donna che è diventata. Perché Lucy/Lucia Testa è cresciuta, diventando una professoressa che non si tira mai indietro quando si tratta di difendere uno dei suoi allievi, anche se questo significa alzare la voce o le mani, sui genitori degli studenti. Per non perdere il posto di lavoro, dovrà scrivere un diario, come suggerito dalla sua psicologa, ed affrontare attraverso il percorso psicoanalitico, i motivi per cui è arrivata ad essere – fieramente – quello che è.

 

Un altro scatto a firma Valeria Biagi

 

Io il libro l’ho amato e credo di poter dire che questo amore si sia visto.
Credo anche che non mi sia stato possibile celare l’emozione nata dalla conoscenza con Angela, donna intelligente e appassionata, che mi ha tolto spesso il fiato, che mi ha parlato a viso aperto, che ha mi ha ascoltata sincera.

Sicuramente ho fallato in alcuni punti, in altri ho mostrato troppa simpatia per la piccola Lucy o troppa empatia per la professoressa Testa.

Ho forse letto pochi brani del libro? Ho fatto troppo parlare l’autrice? Ho colto punti interessanti?
Ho fatto del mio meglio. Di tutti gli errori commessi mi scuso.
Ma non posso non ringraziare ogni giorno l’associazione che abbiamo fondato grazie ai suggerimenti di Daniela, perché mi ha permesso di conoscere una donna dal quale ho molto imparato.
Mi ha permesso di leggere, recensire e presentare un libro che probabilmente, mai sarebbe capitato tra le mani.
E quella di scia di emozioni donatami è linfa per i mesi a venire, per i prossimi eventi, per i prossimi scogli da superare.

Chi l’avrebbe mai detto due anni fa che sarei salita su un palco a presentare un libro? Che quell’associazione fondata con amici sarebbe diventata il centro del mio mondo, diventandone pure la presidente? Chi avrebbe poi potuto dire che da una presentazione sarebbe nata un’amicizia?
La prima volta non si scorda mai? Posso dirlo forte 😉

                                                                                                                                                                                                                                     Chiara Tommasi

 

 

Ricordo di una bella serata

E’ vero che sono passati un po’ di giorni, ma è anche vero che il ricordo della serata del 28 marzo “Ricordando Sirio Giannini” è ancora vivo in tutti noi.
Una bella e serena serata fra amici, dove a tenere banco è stato il prof. Raffaello Bertoli con il suo ricordo dell’uomo e dello scrittore Giannini.

Gallery delle foto direttamente dalla nostra pagina Facebook!

Prof. Raffaello Bertoli

Il nutrito pubblico della Casa del Berlingaio, l’associazione culturale che ci ha ospitati, ha ascoltato con interesse la squillante voce di Bertoli parlarci di Prati di Fieno, della durezza della fame durante la seconda guerra mondiale, dell’umanità dell’uomo, della grandezza purtroppo rimasta incompiuta dello scrittore.

Uno speciale ringraziamento come sempre alla famiglia Barberi che ci ha ospitato, al prof. Bertoli che ci ha intrattenuti, a tutti i partecipanti sempre più affettuosi nei nostri confronti, ai soci “vecchi” ed a quelli “nuovi”.

Un ringraziamento speciale anche a chi, giusto due anni fa, ha creduto in noi, dandoci la possibilità di fare tutto questo per Sirio Giannini e per il nostro territorio: il Direttore Scientifico del CISESG, Prof.ssa Daniela Marcheschi!

“Dormivo con i guanti di pelle”

“Dormivo con i guanti di pelle”

 

Massimo Maugeri, scrittore ed amico del CISESG, ha nuovamente accolto tra le pagine del suo blog Letteratitudine una recensione della nostra Chiara.
Stavolta tocca a “Dormivo con i guanti di pelle” di Daniele Cobianchi, edito da Mondadori.
Chissà che Daniele non transiti dalla Versilia quest’estate e venga presentato a Seravezza, magari nei giardini di Palazzo Mediceo… Ops! 😉

Freaks, lo spettacolo mostro

Freaks, lo spettacolo mostro

Continua la collaborazione tra Chiara e il blog di Riserva Indie!
E noi, che staremo combinando???
Aggiornato il sito con le foto (della nostra Valeria) e il video (riprese di Marianna) della serata con il prof. Bertoli, a breve vi racconteremo da dentro com’è stata e cosa ha significato per noi!
E poi… poi vi diremo cosa succede domenica 21 aprile… e domenica 5 maggio!