Cisesg in radio!

E arrivò la domenica mattina della diretta radiofonica con Roma!

Alberto Gaffi, della Gaffi Editore che firma e produce la trasmissione radiofonica che ci ospita, Carta Vetrata, in diretta su Radio Città Futura, puntuale alle 12 ci chiama per accordarci sui tempi.
E’ purtroppo poco il tempo che ci viene riservato, troppi gli argomenti e gli ospiti di questa interessante trasmissione che spazia dalla letteratura – un libro inchiestra sulla TAV dal titolo  Lisbona-Kiev – Binario Morto – Alla scoperta del Corridoio 5 e dell’Alta velocità che non c’è, chiarelettere 2013 – allo steampunk, alla presentazione della VII edizione di La scienza narrata, ala battaglia di civiltà per la scolarizzazione dei bimbi rom, al racconto dell’ufficiale Risorgimentale Michele Amatore ( 1826-1883) fino alla chiusura di Cristiano Draghi che parla di Maria Bolognesi in fase di beatificazione.

Eccoci all'opera.  Chiara Tommasi (Presidente) al telefono, Francesca Tognini (ufficio stampa & social media), Valeria Biagi (VicePresidente) firma le foto che vedete.

Eccoci all’opera.
Chiara Tommasi (Presidente) al telefono, Francesca Tognini (ufficio stampa & social media), Valeria Biagi (VicePresidente) firma le foto che vedete.

Noi abbiamo giusto il tempo di lanciare un messaggio forte. La necessità di fare rete con altre associazioni anche molto lontane dal nostro territorio e magari anche distanti dalla tua idea di cultura, vedi i ragazzi dello Steampunk, per supportarci a vicenda e dimostrare cosa i giovani in questo paese sono in grado di fare.
Due brevi accenni al nostro Centro Studi, alla stagione estiva (Trame d’estate – Incontri tra Pietrasanta e Seravezza) oltre ad un evento importante in marzo prossimo proprio con Gaffi, al territorio che ci ospita, Seravezza, e Palazzo Mediceo candidato a patrimonio Unesco, con la promessa di aggiornarci presto via radio per festeggiare questo importante traguardo.

foto 1

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Nell’ufficio del Cisesg: ti affacci e vedi le Apuane, a Vallecchia, frazione di Pietrasanta. Sullo sfondo parte della biblioteca in costruzione del Centro Studi. (Foto di Valeria Biagi)

Chiara al telefono con Gaffi, Valeria dietro alla macchina fotografica con un occhio sulla videocamera, Francesca a fare ufficio stampa, condividendo foto e commenti sul profilo e pagina facebook del Centro oltre che su twitter!
Incassiamo anche i complimenti di Gaffi in persona, per il nostro lavoro.

Ovviamente dobbiamo ringraziare i soci che si sono collegati, gli amici che hanno mandato messaggi di supporto, ma soprattutto Alberto Gaffi per questa breve ospitata con la promessa di aggiornarci presto.
Non ci resta che darvi appuntamento al prossimo incontro via etere o al prossimo evento…

                                                                                                                                                                                     Chiara, Valeria, Francesca

PS:
Se vorrete risentire la diretta web eccovi un po’ di link

CARTA VETRATA
Un programma di Alberto Gaffi con Fabrizio PATRIARCA e Gabriele Sabatini
sui libri e su tutto ciò che ci gira intorno
emesso sulle onde di
Radio Città Futura
Roma Fm 97.7
Radioattività
Trieste Fm 97.5 – 97.9
Radio Bari Città Futura
Bari Fm 101.00
Radio Centro 95 Soft Fm
Torino Fm 97.0
Nova Radio Firenze e Mugello Fm 101.5 87.8
Radio Clodia Chioggia e Sottomarina Fm 103.6
Radio Budrio Faenza, Imola, Forlì e Ravenna Fm 98.4
Delta Radio Rovigo, Altopolesine e Ferrara Fm 100.7 93.2
Club Radio Università Popolare di Trieste http://www.clubradio.it
Radio Galileo Terni, Perugia, Rieti e Viterbo Fm 97.4 100.6
Punto Radio Città Futura Livorno e PisaFm 91.1 – 91.6

streaming http://www.radiocittafutura.it
podcast http://www.gaffi.it/carta-vetrata.shtm

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Domani, Radio Città Futura, siateci!

E se domani il Centro Studi fosse in diretta su Carta Vetrata, un programma in onda su Radio Città Futura di Roma e molte altre emittenti radiofoniche nazionali?
Ci sarete?

Domenica 26 maggio 2013, puntata 130 – trentasettesima della 3° stagione 2012-2013

Mariangela de Blasi – attraverso il suo saggio C’è posto all’ultimo banco, Guida alla scolarizzazione dei bambini rom, DeriveApprodi, affronta la battaglia di civiltà voluta, promossa e gestita da Arci Solidarietà. Sergio Pistoi e Vittorio Bo – discutono insieme di quanto possa fare la letteratura per divulgare nel modo migliore la scienza. Chiara Tommasi – rilegge le opere dello scrittore Sirio Giannini e presenta l’attività dell’omonimo Centro Studi sulla favola nella letteratura.
E tanto altro ancora…

CARTA VETRATA
Un programma di Alberto Gaffi con Fabrizio PATRIARCA e Gabriele Sabatini
sui libri e su tutto ciò che ci gira intorno emesso sulle onde di
Radio Città Futura • Roma Fm 97.7
Radioattività • Trieste Fm 97.5 – 97.9
Radio Bari Città Futura • Bari Fm 101.00
Radio Centro 95 Soft Fm • Torino Fm 97.0
Nova Radio • Firenze e Mugello Fm 101.5 – 87.8
Radio Clodia • Chioggia e Sottomarina Fm 103.6
Radio Budrio • Faenza, Imola, Forlì e Ravenna Fm 98.4
Delta Radio • Rovigo, Altopolesine e Ferrara Fm 100.7 – 93.2
Club Radio • Università Popolare di Trieste www.clubradio.it
Radio Galileo • Terni, Perugia, Rieti e Viterbo Fm 97.4 – 100.6
Punto Radio Città Futura • Livorno e Pisa Fm 91.1 – 91.6
podcast www.gaffi.it/carta-vetrata.shtml
streaming www.radiocittafutura.it
da satellite Sky canale 700 “altre radio”

Un Centro Studi… EstroVerso

Un Centro Studi… EstroVerso

Mentre siamo letterarmente travolti in un vortice di telefonate e appuntamenti per ultimare l’organizzazione di quella che si chiamerà “Trame d’estate – Incontri tra Pietrasanta e Seravezza” che ci vedrà protagonisti assieme alla 2M e alla Libreria Santini di vari eventi sul territorio di Pietrasanta e Seravezza, ve l’avevamo detto che potete leggere anche un nostro intervento su “L’EstroVerso“?!?!
Grazie a Luigi Carotenuto e Grazia Calanna che ci hanno ospitato nel loro bel giornale!

Emozioni a fior di pelle

Presentazione del libro “Il mio primo capodanno“, Marco del Bucchia ed. di e con Laerte Neri, 11 maggio 2013, Casa de Berlingaio, Stazzema.

La copertina del libro

La copertina del libro

Vorrei trasmettervi con le mie parole le sensazioni e le vibrazioni che mi hanno riempito il cuore. Ritornando mentalmente a quel sabato sera…
Tutto è pronto, sono le 20:15, io e Laerte ci consultiamo un ‘ultima volta sulle domande e sulla successione dei pezzetti da leggere tratti dai suoi racconti che di lì a poco presenterò, l’amico Nicola Salvini nel frattempo cambia le corde alla chitarra per evitare stecche o altri tipi di incidenti poco piacevoli durante la lettura dello scrittore, visto che a lui è stato affidato il compito di sottolineare con piccoli arpeggi le sue parole. Siamo seduti su di una cassapanca di legno scuro, dall’aspetto molto antico posta nell’angolo della sala grande della Casa del Berlingaio, a Stazzema che ormai da tempo ci supporta in questo tipo di iniziative. I partecipanti alla serata sono arrivati e si sistemano ai vari tavoli apparecchiati per la cena che seguirà dopo l’evento. Ecco, adesso tutto è pronto: Nicola a sinistra con la chitarra classica, Laerte seduto accanto a me che mi sussurra ‘ Si parte!’ ed io con il mio solito batticuore richiamo l’attenzione dei presenti e …

 

 

 

 

 

Nicola Salini alla chitarra.  Al centro l'autore, Laerte Neri e Valeria Biagi

Nicola Salini alla chitarra.
Al centro l’autore, Laerte Neri e Valeria Biagi (Cisesg)

Ore 20:30 La tensione si scioglie come neve al sole, dopo una doverosa presentazione essenziale dell’autore entriamo nel vivo con la spiegazione della scelta del titolo e dell’immagine di copertina della raccolta di racconti che andiamo a presentare. Segue la lettura di Laerte di un passo del racconto Il mio primo capodanno che dà per l’appunto il titolo all’opera. Sui volti del pubblico si legge la meraviglia della semplicità delle parole che l’autore usa per raccontare con sottile ironia la quotidianità di giovani ventenni e trentenni fatta di amori e dissapori generazionali. Segue Quindici minuti dal ritmo serrato e coinvolgente, magistralmente interpretata da Laerte con accenti di chitarra di Nicola come per tutte le altre letture che seguiranno. Infine è la volta de  La calda estate al bagno Capri, esilarante allegoria di una famiglia di ricchi snob che ogni estate arriva al bagno Capri convinta di padroneggiare con la sua arroganza e spavalderia ma quest’anno accadrà qualcosa di imprevisto che ribalterà la situazione forse per sempre. Tutti i presenti applaudono divertiti e coinvolti emozionalmente nella vicenda. Devo dire che la prosa di Laerte è scorrevole, immediata, coinvolgente e con un finale inaspettato mai scontato e non sempre lieto. Il punto di forza di questi racconti è il narrare il vero del quotidiano che potrebbe sembrare banale e scontato che invece ti avvince, ti tiene incollato ad esso trasportandoti al suo interno per diventare un personaggio della storia.

Un scatto durante la presentazione (foto di Chiara Tommasi)

 

 

Ore 22:30 Dopo essersi saziati di buone parole e di squisiti manicaretti preparati dal Berlingaio la presentazione riprende con la lettura di La primavera è arrivata e La fine. Gli applausi scorrono a fiumi e con i consueti ringraziamenti si chiude la serata. Al volo colgo l’occasione di chiedere a Laerte i suoi progetti futuri che prevedono un possibile romanzo all’orizzonte.

 

 

Infine cari lettori voglio far presente che da poche settimane Il mio primo capodanno è stato inserito fra i migliori 40 libri al Premio “Città di Cattolica” su circa 900 partecipanti. Scontato dire che ve lo consiglio.

 

Valeria Biagi

Arrivederci, Carlo, ciao…

carlo-monni

Io un ce la fo, un ce la fo! Vado fori con la banda!”. Un ometto dalla faccia rossa e dagli occhi lucidi, piccolo come uno sgabello, si libera dalla pressa della folla assiepata contro le porte della platea e scivola svelto verso lo sbocco al giardino. Un attimo prima di uscire si volta di scatto, come sorpreso da un ricordo, alza il cappello in aria sopra la gente e sventolando urla “Ciao Carlo!”.

Eh sì Monni, non sembra proprio di stare al tuo funerale, ma ad uno di quegli spettacoli in cui facevi il pieno di gente seduta, in piedi e pure sdraiata su un campo, venuta per ridere e vedere la tua grande faccia sorridente ammiccare da palchi di città e campagna.

Qui al Teatro Rifredi di Firenze oggi siamo così tanti da essere troppi, da lasciare fuori dalle porte della platea molti che come me hanno sfidato le leggi dell’infernale viabilità fiorentina per partecipare a questo dolce se pur amaro “arrivederci”, a questa festa sottosopra che a Carlo Monni sarebbe di certo piaciuta. Tutte quelle teste che si ammassano attorno sorridono, ridono e parlano parlano di lui, della sua grinta, del suo amore per le donne e per il vino, dell’arte di saperla raccontare dal dritto e dal rovescio, dei giorni insieme lontani e vicini. Qualcuno singhiozza alle mie spalle ma quando mi volto mi accorgo che le lacrime scivolano su risate fragorose, vivide, a cui si fondono con una tale naturalezza da non saper dire se nella stanza ci sia più tristezza o piacere di ritrovarsi ancora una volta ad uno dei suoi palchi.

Patrizia, venuta da Bagno a Ripoli e che con Carlo c’è cresciuta da ragazza, mi racconta di quella volta che in macchina con degli amici  l’auto andò in panne nel bel mezzo della strada, e il Monni trasformò tutta la vicenda in una esilarante commedia improvvisata “che non ho più fatto così tante risate in vita mia! Lui era così, anche da ragazzo, sempre con la voglia di giocare e stare allegro”. E io me lo vedo il Monni giovanetto che spinge in salita una cinquecento sgangherata mentre tra un santo e una madonna snocciola un rosario di battute da far mollare la presa ai compagni di fatica.

Anche Riccardo e Manuela, della prima periferia, Carlo lo conoscevano di persona “un po’ come tanti qui. Veniva sempre alle Cascine a passeggiare, con quei pantalonacci tirati su come un marinaio, ma era fenomenale. Ci si fermava a parlare ed era sempre di buon umore, quasi le nuvole scappassero quando lo vedevano arrivare”. E pensare che il parco delle Cascine io ce l’ho proprio dietro casa, ma Carlo non lo vedevo da mesi, aspettando che arrivasse l’estate per averlo ancora in Versilia col suo spettacolo su Dino Campana. E questo è l’odore che si respira oggi nell’aria, di sorpresa, come di una partenza improvvisa, di una cena tra amici disdetta all’ultimo minuto, una pioggia primaverile che di corsa ci fa rientrare quando già avevamo cestino e telo sotto il braccio.

Mentre il legno lascia l’atrio dell’edificio, la filarmonica Paoli di Campi Bisenzio suona con forza “O bella ciao”, la gente batte le mani e canta, per esorcizzare ma anche perché è giusto così, perché quella cassa non è un’immagine corretta del Monni, e c’è molto di più di lui in quella musica urlata e sfiatata (e carica di significato) che nel passo triste che l’occorrenza ci mette ai piedi.

È bellissimo” dice una voce. “Una festa d’addio… davvero” risponde un’altra. E mentre la musica sale e il corteo si avvia, penso che sì, è bello veramente, bello come se tutti insieme fossimo tornati ad una di quelle manifestazioni a cui il Monni  ragazzo andava a far bufera, circondato dagli amici di sempre e sempre pronto a mandare via le nuvole con la sua inconfondibile risata.

Eleonora Tartarini

Non siam di quella razza che… si ride di meno da quando non ci sei!

Lo sappiamo che non avresti voluto gente triste… ma grosse risate oggi non ce la facciamo a farle.
Oggi che cerchiamo un video su youtube per ricordarti e ci esce solo una risata amara….
La vignetta di Vauro uscita su Il fatto quotidiano rappresenta alla perfezione quello che abbiamo pensato tutti
leggendo la notizia della tua morte.

Era troppa l’allegria che diffondevi, contagiavi chiunque col tuo viso sempre sorridente.
Perché la risata ce l’avevi negli occhi, ti s’era insinuata tra le rughe, diventando un tratto distintivo.

A Seravezza, il 16 agosto 2012

Ti immaginiamo suonare il tuo trombone, facendo vedere a Dio chi è Carlo Monni…
O magari te ne stai ancora appoggiato al bancone di qualche locale di Firenze con un bel bicchiere di vino in mano,
guardi la gente passare e te la ridi sulle nostre facce tristi.

Noi che abbiamo potuto conoscerti, ti ricorderemo per l’allegria ruspante e contagiosa,
per la generosità e l’umanità,
per quegli occhi da fanciullo vivi e sinceri, per la tua voce poetica e profonda.

Due volte sei venuto a trovarci e per due volte hai lasciato il segno.

I pantaloncini corti bagnati perché sotto indossavi ancora il costume da bagno,
venivi dal mare ed avevi ancora i piedi insabbiati. Chiacchieravi e ridevi per sciogliere il nostro imbarazzo.
A tavola tenevi banco e gustavi la cena. Quando parlavi, eravamo tutti rapiti ad ascoltarti.
Ma eri anche un ascoltatore attento. Ci guardavi, ci chiedevi informazioni,
dimostrando che avevi voglia di conoscerci, sorridendo compiaciuto.
Seravezza ti piaceva, dicevi che era un bel posto dove vivere.
La sera al Mediceo, non bastarono le sedie da tanto che c’era pubblico. E un fiume di applausi.
Poi tra un bacio e un abbraccio sincero di chi aveva visto in noi dei ragazzi affezionati al mitico Bozzone,
te ne tornasti alla tua Firenze con i tuoi amici, Frank ed Ettore.

Con alcuni di noi... Da sinistra: Giuseppe Tartarini, presidente del Circolo Sirio Giannini, Eleonora, Chiara, Carlo, Michele, Valeria.

Con alcuni di noi…
Da sinistra: Giuseppe Tartarini, presidente del Circolo Sirio Giannini, Eleonora, Chiara, Michele, Valeria.

Dopo quell’agosto provammo a chiamarti di nuovo in novembre ed accestati con entusiamo il nostro invito.
Ci regalasti uno spettacolo assieme ad Elisabetta Salvatori al Berlingaio di Stazzema per il nostro compleanno.
Cosa potevamo aspettarci di più per festeggiare il nostro primo anno di vita?!?
Diluviava. Un tempo da lupi, vento e pioggia resero la strada per Stazzema impervia e i viottoli del paese torrenti d’acqua.
Arrivasti col tuo sorriso a scaldare la stanza, ai piedi i tuoi mitici sandali. Assieme a te il fedele Frank Casaglieri.
Scoprimmo solo dopo che non amavi le strade di montagna ma che, nonostante tutto,
avevi voluto esserci, per farci questo regalo e far festa con noi.
Ci dicesti “Sentiamoci, ci si rivede quest’estate col sole!”
Ma c’hai fregato per bene, caro Carlo.

Con Elisabetta Salvatori a Stazzema, il 28 novembre 2012

Fatti una risata e beveti un bicchiere di vino alla nostra…
Noi si va a stappare il miglior rosso che abbiamo in tuo onore.
C’hai regalato l’allegria verace del Toscano Doc, tu che ne sei stato l’ultimo esponente in circolazione.
Ciao Carlo!

La vita io l’ho castigata vivendola

Carlo Monni (1943/2013)


I ragazzi del CISESG:  Chiara, Valeria, Michele, Alessandro, Eleonora, Marianna, Francesca

“I provinciali” a Pietrasanta, @Vinamore

Ore 10, domenica 5 maggio. Partono messaggi e telefonate “Piove! Ed ora come facciamo?!” Siamo tutti incollati ai vari siti meteo. E ci aggiorniamo costantemente…
Ore 16. Un timido accenno di sole. Un raggio, poi un altro ancora. Temiamo che cantando vittoria troppo presto torni qualche nuvola, a giocare degli scherzi strani.
Ore 17. Siamo pronti! Il tempo ci ha graziato: in cielo puoi trovare ancora qualche nuvola, panna montata su uno sfondo che si fa sempre più azzurro.


Aperitivo letterario: Ilaria Giannini e I Provinciali” si farà all’aperto, nella deliziosa cornice di Piazzetta del Centauro a Pietrasanta, dietro il Duomo.
Arriviamo a Pietrasanta. Maria Elena, la titolare del Vinamore, il locale che ci ospita, ci accoglie con un sorriso. Ha già preparato vini e i salamini per accompagnare il nostro aperitivo letterario con Ilaria Giannini, giovane autrice versiliese, trasferita a Firenze dove lavora.
I provinciali è il suo secondo romanzo, edito dalla Gaffi, uscito sul finire del 2012.
Ad intervistarla, chi vi scrive.

E’ un libro decisamente molto bello quello che abbiamo presentato, uno di quei libri ben scritti che descrivono da dentro la terra dove esso è ambientato, oltre a delineare alcuni tratti caratteriali dei versiliesi dell’entroterra. E’ lontana la costa, la patinata Forte dei Marmi, i vari pontili. Vicini, anzi vicinissimi, i provinciali che resistono, che hanno fatto la storia di questi luoghi in modo meno urlato ma più onesto.


Da sinistra, Chiara Tommasi, Ilari Giannini e parte del pubblico. (foto di Valeria Biagi/Cisesg)Ilaria è una ragazza sincera ed appassionata. E’ stato davvero un piacere conoscerla!
Con lei è stato un piacere conversare di questo suo ultimo libro, piuttosto che dei progetti futuri, del nuovo e attivo ambiente culturale fiorentino che si sta muovendo con decisione, per creare una sorta di movimento letterario unico.
Com’è sempre un piacere vedere i libri venduti uno dopo l’altro, le persone che si avvicinano e si complimentano, si fermano a chiacchierare con la scrittrice piuttosto che con noi del Centro Studi Sirio Giannini, chiedendoci informazioni sul nostro lavoro, sul nostro passato e sul nostro futuro.

Nuovi soci che ti fermano e ti chiedono “Come faccio a seguire le vostre iniziative?” oppure mani che si avvinano per lasciare un’offerta a sostegno della nostra attività.

Tra un calice di vino rosso in mano, una chiacchierata che si prolunga per tutta la sera, nascono nuove idee, nuovi progetti e stimolanti contatti.

E l’appuntamento è per il sabato successivo alla Casa del Berlingaio per “A cena con l’autore: Laerte Neri” e il suo Il mio primo capodanno.
Dopo un delizioso aperitivo non deve mancare una squisita cena 😉

TRINACRIA PARK al Salone del Libro di Torino (19 maggio)

Grande Massimo!
Tanti amici del Cisesg sono al Salone del Libro di Torino 2013..
Angela Scarparo, Massimo Maugeri, Guido Conti, la nostra Daniela Marcheschi … E ancora molti altri!!!!

letteratitudinenews

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Domenica 19 maggio, a partire dalle h. 12, Massimo Maugeri sarà allo stand delle edizioni E/O (STAND L80 – pad./pav. 2) per l’incontro con i lettori su “Trinacria Park“.

Le recensioni – Il booktrailer – Il dibattito

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All’interno di una piccola isola siciliana è appena stato costruito il Trinacria Park: un enorme parco tematico destinato a diventare il più importante d’Europa. La sua notorietà deriva anche dal ritrovamento di un antichissimo carteggio contenente brani di un poema epico in greco antico che narra le vicende delle tre Gorgoni. Nel corso della settimana di inaugurazione

– caratterizzata da festeggiamenti a cui partecipano centinaia di celebrità – si sviluppa una terribile forma epidemica che causa la morte di decine di persone, tra cui il Presidente della Regione Siciliana e diversi vip. Si scatena il panico. Per via del sospetto di un attentato terroristico di tipo batteriologico, l’isola viene messa…

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Emozioni a non finire…

La nostra Valeria anticipa una bella novità in preparazione!!
Stay tuned! 😉

vbiagi

Organizzando i prossimi eventi, mi torna alla mente un caro amico scrittore e attore molto bravo che ho sempre piacere di leggere o vedere su un palcoscenico: sto parlando di Laerte Neri. Così decido di strutturare una serata conviviale e semplice chiacchierando insieme sul suo ultimo libro” Il mio primo capodanno” , Marco Del Bucchia editore, presso la casa del Berlingaio, a Stazzema il giorno 11 maggio alle ore 20. Lui accetta ben volentieri e mi propone di intervistarlo. La mia prima paura è stata di non essere all’altezza della situazione poi mi sono sentita onorata di questo onere da adempiere con amichevole serietà e professionalità.

In questi giorni divorerò avidamente il libro…

Ritroviamoci qua per il commento alla serata e al libro stesso.

Restate in contatto!

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