Trame d’estate – Incontri culturali tra Pietrasanta e Seravezza

COMUNICATO STAMPA E CALENDARIO COMPLETO

Il file pdf del comunicato stampa è visibile a questo link.

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Radio Città Futura #2

Radio Città Futura #2

Il Centro Studi Sirio Giannini torna in radio!

Ospiti ancora una volta del programma “Carta Vetrata“, prodotto da Gaffi editore, si parlerà di “Trame d’estate“, del nostro impegno per questo festival culturale, organizzato con l’Associazione Culturale 2M, in collaborazione con Libreria Santini.

Tra pochissimo (dalle 11 in avanti)!!!

CARTA VETRATA
Un programma sul mondo dei libri di e con Alberto GAFFI, Fabrizio PATRIARCA e Gabriele Sabatini
REGIA Michele Luches
Tutte le domeniche in diretta a Roma sulle onde Radio Città Futura e in Italia su altre dieci emittenti.
Diretta ore 11:00 • Radio Città Futura • Radio Città Futura Bari • Nova Radio • Punto Radio
Differita ore 13:00 • Radio Clodia • Delta Radio Differita ore 13:30 • www.clubradio.it
Replica – il martedì alle 21:00 • Radioattività Replica – il lunedì alle 14:00 • www.clubradio.it
Replica – dal lunedì al mercoledì alle 15:15 • Radio Galileo Replica – dal martedì alla domenica alle 12:00 • Radio Centro 95 Soft Fm
Replica – il lunedì alle 21:30 e in pillole durante la settimana • Radio Budrio

132° puntata – trentanovesima della 3° stagione 2012-2013
Domenica 09 giugno 2013
in diretta dalle 11:00
COMUNICATO STAMPA

Enrica Caretta – da Torino, continua la sua cavalcata fra le parole con cannamele, la parola inventata da Simonetta Agnello Hornby nel suo racconto scritto l’antologia della Caretta Il passa dondolo, add editore.
Giovanni Pacchiano – da Milano, dedica la sua rubrica al secondo libro di Pierluigi Perazzi appena uscito per Marsilio di Venezia Nemmeno il tempo di sognare.
Chiara Tommasi – da Pietrasanta, torna a parlarci delle programmazioni estive del Centro Studi Sirio Giannini.
Claudia Ciardi – da Pistoia, ci parla dei tre inediti di Robert Musil presenti nella sua selezione: Narra un soldato, di cui ha anche curato la traduzione per l’editore pistoiese Via del Vento, collana «Ocra gialla».
Enrico Emilitri – da Fondo, ci presenta gli strani simboli raffigurati negli affreschi della chiesetta di Santa Lucia.
Marco Carrara – da Bergamo, termina la presentazione delle strabilianti gesta di Michele Amatore, il misconosciuto ufficiale dei bersaglieri, di origini sudanesi, distintosi nelle nostre prime due guerre d’indipendenza.
Cristiano Draghi – da Rovigo, interviene sulla proposta del Governo di aumentare l’aliquota iva agli allegati (non cartacei) di libri e giornali.

Ospiti
1 Enrica Caretta: giornalista
2 Giovanni Pacchiano: critico letterario
3 Chiara Tommasi: organizzatrice culturale
4 Claudia Ciardi: esperta di letteratura tedesca e traduttrice
5 Enrico Emilitri: storico
6 Marco Carrara: esperto di vite esemplari
7 Cristiano Draghi: giornalista e opinionista

email: cartavetrata@gaffi.it

Cisesg in radio!

E arrivò la domenica mattina della diretta radiofonica con Roma!

Alberto Gaffi, della Gaffi Editore che firma e produce la trasmissione radiofonica che ci ospita, Carta Vetrata, in diretta su Radio Città Futura, puntuale alle 12 ci chiama per accordarci sui tempi.
E’ purtroppo poco il tempo che ci viene riservato, troppi gli argomenti e gli ospiti di questa interessante trasmissione che spazia dalla letteratura – un libro inchiestra sulla TAV dal titolo  Lisbona-Kiev – Binario Morto – Alla scoperta del Corridoio 5 e dell’Alta velocità che non c’è, chiarelettere 2013 – allo steampunk, alla presentazione della VII edizione di La scienza narrata, ala battaglia di civiltà per la scolarizzazione dei bimbi rom, al racconto dell’ufficiale Risorgimentale Michele Amatore ( 1826-1883) fino alla chiusura di Cristiano Draghi che parla di Maria Bolognesi in fase di beatificazione.

Eccoci all'opera.  Chiara Tommasi (Presidente) al telefono, Francesca Tognini (ufficio stampa & social media), Valeria Biagi (VicePresidente) firma le foto che vedete.

Eccoci all’opera.
Chiara Tommasi (Presidente) al telefono, Francesca Tognini (ufficio stampa & social media), Valeria Biagi (VicePresidente) firma le foto che vedete.

Noi abbiamo giusto il tempo di lanciare un messaggio forte. La necessità di fare rete con altre associazioni anche molto lontane dal nostro territorio e magari anche distanti dalla tua idea di cultura, vedi i ragazzi dello Steampunk, per supportarci a vicenda e dimostrare cosa i giovani in questo paese sono in grado di fare.
Due brevi accenni al nostro Centro Studi, alla stagione estiva (Trame d’estate – Incontri tra Pietrasanta e Seravezza) oltre ad un evento importante in marzo prossimo proprio con Gaffi, al territorio che ci ospita, Seravezza, e Palazzo Mediceo candidato a patrimonio Unesco, con la promessa di aggiornarci presto via radio per festeggiare questo importante traguardo.

foto 1

foto 1
Nell’ufficio del Cisesg: ti affacci e vedi le Apuane, a Vallecchia, frazione di Pietrasanta. Sullo sfondo parte della biblioteca in costruzione del Centro Studi. (Foto di Valeria Biagi)

Chiara al telefono con Gaffi, Valeria dietro alla macchina fotografica con un occhio sulla videocamera, Francesca a fare ufficio stampa, condividendo foto e commenti sul profilo e pagina facebook del Centro oltre che su twitter!
Incassiamo anche i complimenti di Gaffi in persona, per il nostro lavoro.

Ovviamente dobbiamo ringraziare i soci che si sono collegati, gli amici che hanno mandato messaggi di supporto, ma soprattutto Alberto Gaffi per questa breve ospitata con la promessa di aggiornarci presto.
Non ci resta che darvi appuntamento al prossimo incontro via etere o al prossimo evento…

                                                                                                                                                                                     Chiara, Valeria, Francesca

PS:
Se vorrete risentire la diretta web eccovi un po’ di link

CARTA VETRATA
Un programma di Alberto Gaffi con Fabrizio PATRIARCA e Gabriele Sabatini
sui libri e su tutto ciò che ci gira intorno
emesso sulle onde di
Radio Città Futura
Roma Fm 97.7
Radioattività
Trieste Fm 97.5 – 97.9
Radio Bari Città Futura
Bari Fm 101.00
Radio Centro 95 Soft Fm
Torino Fm 97.0
Nova Radio Firenze e Mugello Fm 101.5 87.8
Radio Clodia Chioggia e Sottomarina Fm 103.6
Radio Budrio Faenza, Imola, Forlì e Ravenna Fm 98.4
Delta Radio Rovigo, Altopolesine e Ferrara Fm 100.7 93.2
Club Radio Università Popolare di Trieste http://www.clubradio.it
Radio Galileo Terni, Perugia, Rieti e Viterbo Fm 97.4 100.6
Punto Radio Città Futura Livorno e PisaFm 91.1 – 91.6

streaming http://www.radiocittafutura.it
podcast http://www.gaffi.it/carta-vetrata.shtm

Emozioni a fior di pelle

Presentazione del libro “Il mio primo capodanno“, Marco del Bucchia ed. di e con Laerte Neri, 11 maggio 2013, Casa de Berlingaio, Stazzema.

La copertina del libro

La copertina del libro

Vorrei trasmettervi con le mie parole le sensazioni e le vibrazioni che mi hanno riempito il cuore. Ritornando mentalmente a quel sabato sera…
Tutto è pronto, sono le 20:15, io e Laerte ci consultiamo un ‘ultima volta sulle domande e sulla successione dei pezzetti da leggere tratti dai suoi racconti che di lì a poco presenterò, l’amico Nicola Salvini nel frattempo cambia le corde alla chitarra per evitare stecche o altri tipi di incidenti poco piacevoli durante la lettura dello scrittore, visto che a lui è stato affidato il compito di sottolineare con piccoli arpeggi le sue parole. Siamo seduti su di una cassapanca di legno scuro, dall’aspetto molto antico posta nell’angolo della sala grande della Casa del Berlingaio, a Stazzema che ormai da tempo ci supporta in questo tipo di iniziative. I partecipanti alla serata sono arrivati e si sistemano ai vari tavoli apparecchiati per la cena che seguirà dopo l’evento. Ecco, adesso tutto è pronto: Nicola a sinistra con la chitarra classica, Laerte seduto accanto a me che mi sussurra ‘ Si parte!’ ed io con il mio solito batticuore richiamo l’attenzione dei presenti e …

 

 

 

 

 

Nicola Salini alla chitarra.  Al centro l'autore, Laerte Neri e Valeria Biagi

Nicola Salini alla chitarra.
Al centro l’autore, Laerte Neri e Valeria Biagi (Cisesg)

Ore 20:30 La tensione si scioglie come neve al sole, dopo una doverosa presentazione essenziale dell’autore entriamo nel vivo con la spiegazione della scelta del titolo e dell’immagine di copertina della raccolta di racconti che andiamo a presentare. Segue la lettura di Laerte di un passo del racconto Il mio primo capodanno che dà per l’appunto il titolo all’opera. Sui volti del pubblico si legge la meraviglia della semplicità delle parole che l’autore usa per raccontare con sottile ironia la quotidianità di giovani ventenni e trentenni fatta di amori e dissapori generazionali. Segue Quindici minuti dal ritmo serrato e coinvolgente, magistralmente interpretata da Laerte con accenti di chitarra di Nicola come per tutte le altre letture che seguiranno. Infine è la volta de  La calda estate al bagno Capri, esilarante allegoria di una famiglia di ricchi snob che ogni estate arriva al bagno Capri convinta di padroneggiare con la sua arroganza e spavalderia ma quest’anno accadrà qualcosa di imprevisto che ribalterà la situazione forse per sempre. Tutti i presenti applaudono divertiti e coinvolti emozionalmente nella vicenda. Devo dire che la prosa di Laerte è scorrevole, immediata, coinvolgente e con un finale inaspettato mai scontato e non sempre lieto. Il punto di forza di questi racconti è il narrare il vero del quotidiano che potrebbe sembrare banale e scontato che invece ti avvince, ti tiene incollato ad esso trasportandoti al suo interno per diventare un personaggio della storia.

Un scatto durante la presentazione (foto di Chiara Tommasi)

 

 

Ore 22:30 Dopo essersi saziati di buone parole e di squisiti manicaretti preparati dal Berlingaio la presentazione riprende con la lettura di La primavera è arrivata e La fine. Gli applausi scorrono a fiumi e con i consueti ringraziamenti si chiude la serata. Al volo colgo l’occasione di chiedere a Laerte i suoi progetti futuri che prevedono un possibile romanzo all’orizzonte.

 

 

Infine cari lettori voglio far presente che da poche settimane Il mio primo capodanno è stato inserito fra i migliori 40 libri al Premio “Città di Cattolica” su circa 900 partecipanti. Scontato dire che ve lo consiglio.

 

Valeria Biagi

Arrivederci, Carlo, ciao…

carlo-monni

Io un ce la fo, un ce la fo! Vado fori con la banda!”. Un ometto dalla faccia rossa e dagli occhi lucidi, piccolo come uno sgabello, si libera dalla pressa della folla assiepata contro le porte della platea e scivola svelto verso lo sbocco al giardino. Un attimo prima di uscire si volta di scatto, come sorpreso da un ricordo, alza il cappello in aria sopra la gente e sventolando urla “Ciao Carlo!”.

Eh sì Monni, non sembra proprio di stare al tuo funerale, ma ad uno di quegli spettacoli in cui facevi il pieno di gente seduta, in piedi e pure sdraiata su un campo, venuta per ridere e vedere la tua grande faccia sorridente ammiccare da palchi di città e campagna.

Qui al Teatro Rifredi di Firenze oggi siamo così tanti da essere troppi, da lasciare fuori dalle porte della platea molti che come me hanno sfidato le leggi dell’infernale viabilità fiorentina per partecipare a questo dolce se pur amaro “arrivederci”, a questa festa sottosopra che a Carlo Monni sarebbe di certo piaciuta. Tutte quelle teste che si ammassano attorno sorridono, ridono e parlano parlano di lui, della sua grinta, del suo amore per le donne e per il vino, dell’arte di saperla raccontare dal dritto e dal rovescio, dei giorni insieme lontani e vicini. Qualcuno singhiozza alle mie spalle ma quando mi volto mi accorgo che le lacrime scivolano su risate fragorose, vivide, a cui si fondono con una tale naturalezza da non saper dire se nella stanza ci sia più tristezza o piacere di ritrovarsi ancora una volta ad uno dei suoi palchi.

Patrizia, venuta da Bagno a Ripoli e che con Carlo c’è cresciuta da ragazza, mi racconta di quella volta che in macchina con degli amici  l’auto andò in panne nel bel mezzo della strada, e il Monni trasformò tutta la vicenda in una esilarante commedia improvvisata “che non ho più fatto così tante risate in vita mia! Lui era così, anche da ragazzo, sempre con la voglia di giocare e stare allegro”. E io me lo vedo il Monni giovanetto che spinge in salita una cinquecento sgangherata mentre tra un santo e una madonna snocciola un rosario di battute da far mollare la presa ai compagni di fatica.

Anche Riccardo e Manuela, della prima periferia, Carlo lo conoscevano di persona “un po’ come tanti qui. Veniva sempre alle Cascine a passeggiare, con quei pantalonacci tirati su come un marinaio, ma era fenomenale. Ci si fermava a parlare ed era sempre di buon umore, quasi le nuvole scappassero quando lo vedevano arrivare”. E pensare che il parco delle Cascine io ce l’ho proprio dietro casa, ma Carlo non lo vedevo da mesi, aspettando che arrivasse l’estate per averlo ancora in Versilia col suo spettacolo su Dino Campana. E questo è l’odore che si respira oggi nell’aria, di sorpresa, come di una partenza improvvisa, di una cena tra amici disdetta all’ultimo minuto, una pioggia primaverile che di corsa ci fa rientrare quando già avevamo cestino e telo sotto il braccio.

Mentre il legno lascia l’atrio dell’edificio, la filarmonica Paoli di Campi Bisenzio suona con forza “O bella ciao”, la gente batte le mani e canta, per esorcizzare ma anche perché è giusto così, perché quella cassa non è un’immagine corretta del Monni, e c’è molto di più di lui in quella musica urlata e sfiatata (e carica di significato) che nel passo triste che l’occorrenza ci mette ai piedi.

È bellissimo” dice una voce. “Una festa d’addio… davvero” risponde un’altra. E mentre la musica sale e il corteo si avvia, penso che sì, è bello veramente, bello come se tutti insieme fossimo tornati ad una di quelle manifestazioni a cui il Monni  ragazzo andava a far bufera, circondato dagli amici di sempre e sempre pronto a mandare via le nuvole con la sua inconfondibile risata.

Eleonora Tartarini

“I provinciali” a Pietrasanta, @Vinamore

Ore 10, domenica 5 maggio. Partono messaggi e telefonate “Piove! Ed ora come facciamo?!” Siamo tutti incollati ai vari siti meteo. E ci aggiorniamo costantemente…
Ore 16. Un timido accenno di sole. Un raggio, poi un altro ancora. Temiamo che cantando vittoria troppo presto torni qualche nuvola, a giocare degli scherzi strani.
Ore 17. Siamo pronti! Il tempo ci ha graziato: in cielo puoi trovare ancora qualche nuvola, panna montata su uno sfondo che si fa sempre più azzurro.


Aperitivo letterario: Ilaria Giannini e I Provinciali” si farà all’aperto, nella deliziosa cornice di Piazzetta del Centauro a Pietrasanta, dietro il Duomo.
Arriviamo a Pietrasanta. Maria Elena, la titolare del Vinamore, il locale che ci ospita, ci accoglie con un sorriso. Ha già preparato vini e i salamini per accompagnare il nostro aperitivo letterario con Ilaria Giannini, giovane autrice versiliese, trasferita a Firenze dove lavora.
I provinciali è il suo secondo romanzo, edito dalla Gaffi, uscito sul finire del 2012.
Ad intervistarla, chi vi scrive.

E’ un libro decisamente molto bello quello che abbiamo presentato, uno di quei libri ben scritti che descrivono da dentro la terra dove esso è ambientato, oltre a delineare alcuni tratti caratteriali dei versiliesi dell’entroterra. E’ lontana la costa, la patinata Forte dei Marmi, i vari pontili. Vicini, anzi vicinissimi, i provinciali che resistono, che hanno fatto la storia di questi luoghi in modo meno urlato ma più onesto.


Da sinistra, Chiara Tommasi, Ilari Giannini e parte del pubblico. (foto di Valeria Biagi/Cisesg)Ilaria è una ragazza sincera ed appassionata. E’ stato davvero un piacere conoscerla!
Con lei è stato un piacere conversare di questo suo ultimo libro, piuttosto che dei progetti futuri, del nuovo e attivo ambiente culturale fiorentino che si sta muovendo con decisione, per creare una sorta di movimento letterario unico.
Com’è sempre un piacere vedere i libri venduti uno dopo l’altro, le persone che si avvicinano e si complimentano, si fermano a chiacchierare con la scrittrice piuttosto che con noi del Centro Studi Sirio Giannini, chiedendoci informazioni sul nostro lavoro, sul nostro passato e sul nostro futuro.

Nuovi soci che ti fermano e ti chiedono “Come faccio a seguire le vostre iniziative?” oppure mani che si avvinano per lasciare un’offerta a sostegno della nostra attività.

Tra un calice di vino rosso in mano, una chiacchierata che si prolunga per tutta la sera, nascono nuove idee, nuovi progetti e stimolanti contatti.

E l’appuntamento è per il sabato successivo alla Casa del Berlingaio per “A cena con l’autore: Laerte Neri” e il suo Il mio primo capodanno.
Dopo un delizioso aperitivo non deve mancare una squisita cena 😉

TRINACRIA PARK al Salone del Libro di Torino (19 maggio)

Grande Massimo!
Tanti amici del Cisesg sono al Salone del Libro di Torino 2013..
Angela Scarparo, Massimo Maugeri, Guido Conti, la nostra Daniela Marcheschi … E ancora molti altri!!!!

letteratitudinenews

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Domenica 19 maggio, a partire dalle h. 12, Massimo Maugeri sarà allo stand delle edizioni E/O (STAND L80 – pad./pav. 2) per l’incontro con i lettori su “Trinacria Park“.

Le recensioni – Il booktrailer – Il dibattito

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All’interno di una piccola isola siciliana è appena stato costruito il Trinacria Park: un enorme parco tematico destinato a diventare il più importante d’Europa. La sua notorietà deriva anche dal ritrovamento di un antichissimo carteggio contenente brani di un poema epico in greco antico che narra le vicende delle tre Gorgoni. Nel corso della settimana di inaugurazione

– caratterizzata da festeggiamenti a cui partecipano centinaia di celebrità – si sviluppa una terribile forma epidemica che causa la morte di decine di persone, tra cui il Presidente della Regione Siciliana e diversi vip. Si scatena il panico. Per via del sospetto di un attentato terroristico di tipo batteriologico, l’isola viene messa…

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Emozioni a non finire…

La nostra Valeria anticipa una bella novità in preparazione!!
Stay tuned! 😉

vbiagi

Organizzando i prossimi eventi, mi torna alla mente un caro amico scrittore e attore molto bravo che ho sempre piacere di leggere o vedere su un palcoscenico: sto parlando di Laerte Neri. Così decido di strutturare una serata conviviale e semplice chiacchierando insieme sul suo ultimo libro” Il mio primo capodanno” , Marco Del Bucchia editore, presso la casa del Berlingaio, a Stazzema il giorno 11 maggio alle ore 20. Lui accetta ben volentieri e mi propone di intervistarlo. La mia prima paura è stata di non essere all’altezza della situazione poi mi sono sentita onorata di questo onere da adempiere con amichevole serietà e professionalità.

In questi giorni divorerò avidamente il libro…

Ritroviamoci qua per il commento alla serata e al libro stesso.

Restate in contatto!

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Era la prima volta…

E’ la prima volta che faccio fatica a superare l’onda emotiva e scrivere un pezzo in modo razionale. Ma poiché devo farlo, per rispetto del lettore mi sforzerò, tagliando e limando, sezionando il flusso dei ricordi dal turbinio di emozioni.
E’ anche la prima volta che scrivo della mia prima volta, a ben vedere.

 

21 aprile 2013: il Centro Studi Sirio Giannini, debutta a Pietrasanta, all’interno della manifestazione Carta Canta promossa dalle tre librerie cittadine – Santini, Nina e Noce a tre canti – in collaborazione con l’associazione culturale 2M, col patrocinio del Comune di Pietrasanta.
Dopo la presentazione di Guido Conti e del suo romanzo “Il grande fiume Po”, torniamo nella bella cornice della Sala dell’Annunziata nel chiostro di Sant’Agostino a Pietrasanta, impegnati a presentare il romanzo di Angela Scarparo “Volevamo essere giganti” edito dalla Gaffi.

La copertina del libro

Siamo emozionati, inutile negarlo: una nuova avventura, una location importante, nuove stimolanti collaborazioni rendono l’aria frizzante, ma a completare l’opera, rendendoci elettrica il fatto che siamo noi sul palco…
Fino ad oggi ci siamo sempre appoggiati al nostro Direttore Scientifico, Daniela Marcheschi, o ad amici, ma stavolta tocca a noi, a me nello specifico.

Valeria, Francesca ed Alessandro sono intenti ad allestire la sala assieme ad Ilaria, titolare della Libreria Santini. Mimma e Maura dell’associazione 2M accolgono i presenti. Io sono a Pisa a prendere Angela.
Seduta in macchina, sfoglio il libro che mi ha tanto presa e penso alle future domande. Mi chiedo anche come sarà la scrittrice, come si comporterà con me.. come si porrà? Fredda e rigida o coinvolgente ed umana? E’ la prima volta che presento un evento della nostra associazione e tantissimi punti di domanda aleggiano sopra la mia testa, a conclusione di troppe domande.

Mi sento chiamare. Lei mi trova, mi saluta e quel suo sorriso già mi ha tranquillizzata. E’ solo l’inizio di una lunga, unica e mai interrotta chiacchierata, iniziata nella piazzetta antistante la stazione di Pisa Centrale, proseguita fino a Pietrasanta, durante la presentazione, e conclusa dopo 4 ore di nuovo a Pisa, dove tutto è iniziato.
Quello che c’è in mezzo è un flusso incontenibile di parole, di racconti, di storie personali.

Ma torniamo alla presentazione…

Un variegato pubblico: attento, interessato, incollato alla poltroncina per tutta la durata della presentazione, in religioso silenzio, rapito da Angela.
Questo è il pubblico che non ti aspetti, quello che ci ha accolte alle 17 (graziate dai ben noti ritardi di Trenitalia, dallo scarso traffico, da ipotetici imprevisti) nella Sala dell’Annunziata. Presentazioni di rito, mani che si stringono, saluti frettolosi. E via verso il tavolo delle presentazioni.

Da sinistra a destra, la scrittrice Angela Scarparo e Chiara Tommasi.
Foto di Valeria Biagi

Il romanzo che ho avuto il piacere di leggere e presentare è una storia che ti appassiona.
Storia di una bambina, Lucy, della sua famiglia composta dalla madre e dalla zia al quale si aggiungerà lo zio, storia degli anni ’70, gli anni del terrorismo, delle manifestazioni che contrastavano con la piccola borghesia romana frequentatrice del circolo di tennis gestito dalla famiglia della piccola. L’infanzia e gli eventi visti con gli occhi di una bambina di 7 anni, raccontati dalla penna della donna che è diventata. Perché Lucy/Lucia Testa è cresciuta, diventando una professoressa che non si tira mai indietro quando si tratta di difendere uno dei suoi allievi, anche se questo significa alzare la voce o le mani, sui genitori degli studenti. Per non perdere il posto di lavoro, dovrà scrivere un diario, come suggerito dalla sua psicologa, ed affrontare attraverso il percorso psicoanalitico, i motivi per cui è arrivata ad essere – fieramente – quello che è.

 

Un altro scatto a firma Valeria Biagi

 

Io il libro l’ho amato e credo di poter dire che questo amore si sia visto.
Credo anche che non mi sia stato possibile celare l’emozione nata dalla conoscenza con Angela, donna intelligente e appassionata, che mi ha tolto spesso il fiato, che mi ha parlato a viso aperto, che ha mi ha ascoltata sincera.

Sicuramente ho fallato in alcuni punti, in altri ho mostrato troppa simpatia per la piccola Lucy o troppa empatia per la professoressa Testa.

Ho forse letto pochi brani del libro? Ho fatto troppo parlare l’autrice? Ho colto punti interessanti?
Ho fatto del mio meglio. Di tutti gli errori commessi mi scuso.
Ma non posso non ringraziare ogni giorno l’associazione che abbiamo fondato grazie ai suggerimenti di Daniela, perché mi ha permesso di conoscere una donna dal quale ho molto imparato.
Mi ha permesso di leggere, recensire e presentare un libro che probabilmente, mai sarebbe capitato tra le mani.
E quella di scia di emozioni donatami è linfa per i mesi a venire, per i prossimi eventi, per i prossimi scogli da superare.

Chi l’avrebbe mai detto due anni fa che sarei salita su un palco a presentare un libro? Che quell’associazione fondata con amici sarebbe diventata il centro del mio mondo, diventandone pure la presidente? Chi avrebbe poi potuto dire che da una presentazione sarebbe nata un’amicizia?
La prima volta non si scorda mai? Posso dirlo forte 😉

                                                                                                                                                                                                                                     Chiara Tommasi

 

 

Ricordo di una bella serata

E’ vero che sono passati un po’ di giorni, ma è anche vero che il ricordo della serata del 28 marzo “Ricordando Sirio Giannini” è ancora vivo in tutti noi.
Una bella e serena serata fra amici, dove a tenere banco è stato il prof. Raffaello Bertoli con il suo ricordo dell’uomo e dello scrittore Giannini.

Gallery delle foto direttamente dalla nostra pagina Facebook!

Prof. Raffaello Bertoli

Il nutrito pubblico della Casa del Berlingaio, l’associazione culturale che ci ha ospitati, ha ascoltato con interesse la squillante voce di Bertoli parlarci di Prati di Fieno, della durezza della fame durante la seconda guerra mondiale, dell’umanità dell’uomo, della grandezza purtroppo rimasta incompiuta dello scrittore.

Uno speciale ringraziamento come sempre alla famiglia Barberi che ci ha ospitato, al prof. Bertoli che ci ha intrattenuti, a tutti i partecipanti sempre più affettuosi nei nostri confronti, ai soci “vecchi” ed a quelli “nuovi”.

Un ringraziamento speciale anche a chi, giusto due anni fa, ha creduto in noi, dandoci la possibilità di fare tutto questo per Sirio Giannini e per il nostro territorio: il Direttore Scientifico del CISESG, Prof.ssa Daniela Marcheschi!