Non siam di quella razza che… si ride di meno da quando non ci sei!

Lo sappiamo che non avresti voluto gente triste… ma grosse risate oggi non ce la facciamo a farle.
Oggi che cerchiamo un video su youtube per ricordarti e ci esce solo una risata amara….
La vignetta di Vauro uscita su Il fatto quotidiano rappresenta alla perfezione quello che abbiamo pensato tutti
leggendo la notizia della tua morte.

Era troppa l’allegria che diffondevi, contagiavi chiunque col tuo viso sempre sorridente.
Perché la risata ce l’avevi negli occhi, ti s’era insinuata tra le rughe, diventando un tratto distintivo.

A Seravezza, il 16 agosto 2012

Ti immaginiamo suonare il tuo trombone, facendo vedere a Dio chi è Carlo Monni…
O magari te ne stai ancora appoggiato al bancone di qualche locale di Firenze con un bel bicchiere di vino in mano,
guardi la gente passare e te la ridi sulle nostre facce tristi.

Noi che abbiamo potuto conoscerti, ti ricorderemo per l’allegria ruspante e contagiosa,
per la generosità e l’umanità,
per quegli occhi da fanciullo vivi e sinceri, per la tua voce poetica e profonda.

Due volte sei venuto a trovarci e per due volte hai lasciato il segno.

I pantaloncini corti bagnati perché sotto indossavi ancora il costume da bagno,
venivi dal mare ed avevi ancora i piedi insabbiati. Chiacchieravi e ridevi per sciogliere il nostro imbarazzo.
A tavola tenevi banco e gustavi la cena. Quando parlavi, eravamo tutti rapiti ad ascoltarti.
Ma eri anche un ascoltatore attento. Ci guardavi, ci chiedevi informazioni,
dimostrando che avevi voglia di conoscerci, sorridendo compiaciuto.
Seravezza ti piaceva, dicevi che era un bel posto dove vivere.
La sera al Mediceo, non bastarono le sedie da tanto che c’era pubblico. E un fiume di applausi.
Poi tra un bacio e un abbraccio sincero di chi aveva visto in noi dei ragazzi affezionati al mitico Bozzone,
te ne tornasti alla tua Firenze con i tuoi amici, Frank ed Ettore.

Con alcuni di noi... Da sinistra: Giuseppe Tartarini, presidente del Circolo Sirio Giannini, Eleonora, Chiara, Carlo, Michele, Valeria.

Con alcuni di noi…
Da sinistra: Giuseppe Tartarini, presidente del Circolo Sirio Giannini, Eleonora, Chiara, Michele, Valeria.

Dopo quell’agosto provammo a chiamarti di nuovo in novembre ed accestati con entusiamo il nostro invito.
Ci regalasti uno spettacolo assieme ad Elisabetta Salvatori al Berlingaio di Stazzema per il nostro compleanno.
Cosa potevamo aspettarci di più per festeggiare il nostro primo anno di vita?!?
Diluviava. Un tempo da lupi, vento e pioggia resero la strada per Stazzema impervia e i viottoli del paese torrenti d’acqua.
Arrivasti col tuo sorriso a scaldare la stanza, ai piedi i tuoi mitici sandali. Assieme a te il fedele Frank Casaglieri.
Scoprimmo solo dopo che non amavi le strade di montagna ma che, nonostante tutto,
avevi voluto esserci, per farci questo regalo e far festa con noi.
Ci dicesti “Sentiamoci, ci si rivede quest’estate col sole!”
Ma c’hai fregato per bene, caro Carlo.

Con Elisabetta Salvatori a Stazzema, il 28 novembre 2012

Fatti una risata e beveti un bicchiere di vino alla nostra…
Noi si va a stappare il miglior rosso che abbiamo in tuo onore.
C’hai regalato l’allegria verace del Toscano Doc, tu che ne sei stato l’ultimo esponente in circolazione.
Ciao Carlo!

La vita io l’ho castigata vivendola

Carlo Monni (1943/2013)


I ragazzi del CISESG:  Chiara, Valeria, Michele, Alessandro, Eleonora, Marianna, Francesca

Cose da fare in Versilia

Capita che mentre noi ragazzi siamo dietro a scrivere il calendario eventi dell’associazione, gli amici del CISESG siano impegnati in tante attività… E tu, che ti stavi chiedendo che cosa fare questo fine settimana, hai improvvisamente un fine settimana riempito di appuntamenti!

Sabato sera, presso il teatro che si è costruita all’interno della sua abitazione, la nostra amica Elisabetta Salvatori, dalle ore 21, racconterà la vita del poeta Dino Campana, nello spettacolo dal titolo “VIOLA”. Le informazioni le potete trovare nell’evento facebook.

Elisabetta è una persona eccezionale, di quelle che, quando hai la fortuna di incontrarle, lasciano in te una traccia indelebile. Dolce e sensibile, sa essere delicata eppure toccante mentre recita nei suoi spettacoli trasportandoti in un altrove spesso atemporale. Sai bene dove sei e in quale presente ti trovi, eppure lì non sei più, non in quel presente.

Elisabetta Salvatori durante un suo spettacolo

Chi è Elisabetta, cosa fa e dove la potete incontrare, lo potrete vedere sia seguendola su Facebook sia visitando il sito dell’Associazione culturale I Favolanti.

Non solo teatro e letteratura nel fine settimana in Versilia.

Domenica mattina a Pietrasanta, nella Piccola Atene, verrà presentato il libro Marta Geirut Il volto e la maschera – poesie ed opere a cui farà seguito l’inaugurazione della mostra omonima presso Palazzo Panichi.

Abbiamo avuto la fortuna di conoscere Lodovico, il padre di Marta, quando l’associazione fu invitata all’inaugurazione della mostra di Gigi Guadagnucci qualche mese fa, per mostrarci un’opera del maestro dedicata a Sirio Giannini. In pochi attimi io e Valeria capimmo che persona avevamo davanti: intelligente, attivo, ci aprì un mondo su aspetti a noi ignoti legati all’attività di Giannini.

Augurandovi un buon fine settimana impegnato, torniamo a finire di scrivere il nostro calendario eventi!